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Explora Journeys: la mia opinione dopo 6 giorni a bordo (e un anno di riflessione)

  • 24 giu
  • Tempo di lettura: 5 min

Un anno fa sono salita a bordo di Explora Journeys convinta di trovare una crociera di lusso. Sono scesa con una convinzione completamente diversa.


Da oltre 15 anni lavoro nel turismo — hotel, resort, navi, in tutto il mondo. È un lavoro che affina lo sguardo ma toglie la capacità di stupirsi. Sai già cosa aspettarti. Riconosci i pattern prima ancora di aprire la porta della camera.


Explora ha rotto quel pattern.


Non per un dettaglio memorabile, non per un momento particolare. Ma per qualcosa di più difficile da costruire e da spiegare: una coerenza totale tra ciò che promette e ciò che offre. In mare, è una rarità assoluta.


Questa è la mia recensione a mente fredda, scritta a un anno di distanza — quando l'entusiasmo del momento ha lasciato spazio a una valutazione lucida.


Cos'è Explora Journeys: un'identità che rompe gli schemi


Prima di raccontare l'esperienza, è necessario capire cosa sia Explora Journeys. Non è un nome che tutti conoscono, eppure dietro c'è il Gruppo MSC — il grande armatore italo-svizzero che ha deciso di creare un brand completamente separato, dedicato esclusivamente al segmento ultra-lusso.


Il concept è rivoluzionario: Explora si definisce un resort galleggiante, non una compagnia di crociere. La flotta è composta da navi di medie dimensioni — Explora I è entrata in servizio nel 2023, Explora II nel 2024, Explora III è prevista per l'estate 2026 — con circa 900 ospiti a bordo, un numero volutamente contenuto per garantire un rapporto spazio-passeggero tra i più generosi sul mercato del lusso in mare.


La filosofia del brand si riassume in un concetto: Ocean State of Mind. Un invito a usare il mare come catalizzatore di benessere, lentezza e connessione autentica con i luoghi visitati.


La prima sensazione: lo spazio


La cosa che mi ha colpita non è stata la bellezza della nave — che è indubitabile. È stata qualcosa di più sottile e più prezioso: la sensazione di avere spazio.


Niente file. Niente aree affollate. Niente corsa al lettino. Ovunque mi trovassi — in piscina, al ristorante, sul ponte passeggiata — c'era quella tranquillità rara che normalmente si associa a un boutique hotel di montagna, non a una nave. Eppure siamo in mare, su un'unità da 900 passeggeri.


Il merito è del rapporto spazio-ospite: le navi Explora sono progettate con uno dei coefficienti più alti dell'intera industria crocieristica del lusso, paragonabile a quello di Seabourn o Regent Seven Seas. In pratica: la nave non è mai "piena".



Le suite: il cuore dell'esperienza


Tutte le sistemazioni a bordo di Explora Journeys sono suite con terrazza privata, senza eccezioni. Non ci sono cabine tradizionali, non ci sono portobello senza finestra, non ci sono viste ostruite.


Ho visitato diverse tipologie durante il mio soggiorno. La sensazione costante è stata quella di entrare in una camera d'albergo di lusso affacciata sul mare — non in una cabina. Ambienti luminosi, materiali di qualità, dettagli curati: dalle pantofole e accappatoi alle prese di ricarica universali, dall'asciugacapelli Dyson ai prodotti da bagno selezionati. Nulla è lasciato al caso.


Le suite entry-level misurano oltre 35 m² e si espandono fino alle Ocean Residence e alle Penthouse che superano i 200 m². In tutti i casi, la terrazza privata non è un optional: è parte integrante del progetto.



La ristorazione: qualità al posto dell'abbondanza


Nelle crociere tradizionali, il lusso viene spesso comunicato attraverso l'abbondanza: buffet infiniti, show cooking, opzioni illimitate. Su Explora ho trovato qualcosa di diverso, e a mio avviso più sofisticato: qualità e intenzione.


A bordo sono disponibili diversi ristoranti specializzati — dalla cucina asiatica del Sakura alla griglia del Marble & Co., dal gastronomico Anthology al Fil Rouge con tocchi francesi — tutti inclusi nel prezzo della crociera (con l'eccezione di Anthology, che prevede un supplemento per il menù degustazione). Il livello degli ingredienti, la cura nella preparazione e la qualità del servizio di sala sono quelli di un ristorante cittadino di alto livello, non di un catering di massa.


Tutto il programma è all inclusive: bevande premium, vini, cocktail, wifi ad alta velocità, accesso alla spa — senza sorprese in nota a fine soggiorno.



Il servizio: discrezione come forma di lusso


C'è un aspetto dell'esperienza Explora che non si può fotografare e che, a distanza di un anno, ricordo con la stessa nitidezza delle prime ore a bordo: il servizio.


Il personale di Explora — reclutato in larga parte da compagnie come Oceania, Crystal e Silversea — è presente senza essere invadente. Attento senza risultare formale. Capace di anticipare le esigenze senza che le si debba esplicitare. Quella discrezione che chi frequenta i migliori hotel del mondo sa riconoscere e che, in mare, è ancora più rara da trovare.


Non si tratta di servilismo. Si tratta di professionalità ai massimi livelli.



A chi consiglio Explora Journeys


Explora Journeys non è la nave giusta per tutti. E questo è, paradossalmente, uno dei suoi punti di forza.


La consiglio a:

  • Coppie che desiderano rallentare e ritrovarsi

  • Professionisti e imprenditori abituati ai migliori hotel del mondo

  • Viaggiatori che hanno già provato le grandi crociere e cercano qualcosa di radicalmente diverso

  • Chi ama il lusso informale: niente serate di gala obbligatorie, niente dress code rigido

  • Famiglie con bambini più grandi, che apprezzano un ambiente curato e riservato


Non la consiglio a chi cerca:

  • Animazione continua, spettacoli serali, casinò attivi

  • Giochi in piscina e atmosfera da "villaggio vacanze" in mare

  • Destinazioni in porto ogni giorno (gli itinerari Explora privilegiano scali lunghi o notturni, non una sequenza di tappe veloci)



Vale la pena? Il mio verdetto a un anno di distanza


Sì. Ma con una premessa.


Explora Journeys è un prodotto posizionato nella fascia alta del lusso in mare: i prezzi partono indicativamente da 5.000-8.000€ a persona per una settimana in suite entry-level, fino a cifre significativamente superiori per le categorie più elevate. Non è una scelta per tutti, né vuole esserlo.


Il valore, però, è reale. Quello che Explora offre è qualcosa che oggi è sempre più raro trovare — anche pagando: il lusso del tempo, dello spazio e della tranquillità. In un mercato dove le grandi navi da crociera ospitano 5.000-7.000 persone, un'esperienza simile a quella di un boutique hotel sul mare, con un rapporto ospite-equipaggio quasi personale, ha un valore che va al di là del prezzo nominale.


Se state valutando una crociera Explora e volete capire se è davvero adatta al vostro modo di viaggiare, sono a vostra disposizione per raccontarvi la mia esperienza personale nel dettaglio.


Domande frequenti su Explora Journeys


Explora Journeys è all inclusive?

Sì. Il prezzo include suite con terrazza privata, ristorazione in tutti i ristoranti (eccetto Anthology con supplemento), bevande premium illimitate, accesso a spa e piscine, wifi ad alta velocità e mance al personale. Le escursioni a terra sono opzionali.


Qual è la differenza tra Explora Journeys e una crociera tradizionale?

La differenza principale è la filosofia: Explora non si definisce una compagnia di crociere ma un resort galleggiante. Le navi ospitano circa 900 passeggeri (contro i 3.000-7.000 delle grandi navi), tutte le cabine sono suite con terrazza privata, non ci sono buffet tradizionali né intrattenimento di massa, e gli itinerari prevedono soste più lunghe in porto.


Explora Journeys è adatta alle coppie?

È probabilmente il profilo di viaggiatore per cui è stata progettata. L'atmosfera ovattata, l'assenza di folla, i ristoranti intimi e le terrazze private nelle suite la rendono ideale per un viaggio di coppia di alto livello.


Si può imbarcare da porti italiani?

Sì. Explora Journeys tocca regolarmente Civitavecchia, Genova, Venezia e altri porti italiani durante la stagione mediterranea.



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